E’ una corsa solidale quella del Rotary Club Caorle per aiutare concretamente chi è in prima linea per sconfiggere il coronavirus. Dopo l’impegno a favore della Casa di riposo don Moschetta e il sostegno alla Protezione Civile del Comune di Caorle, il sodalizio stanzia altri fondi, ma, soprattutto, si mette a produrre le mascherine.
L’idea, partorita da Manuela Marchesan, segretario del club caorlotto, ha trovato il sostegno dei soci, ma anche delle mogli dei soci che si sono dette, unitamente alle quota rosa del sodalizio, pronte a produrre i dispositivi di protezione individuale quale accessorio, si potrebbe dire da collezione, per raccogliere fondi. Sono in pura seta, nei colori rotariani dell’anno sociale 2019-2020, e hanno un costo simbolico di 10,00 euro.
«Mi sono cimentata a cucire mascherine di stoffa, anche se di mestiere faccio tutt'altro, e mi sono resa conto che con la tenacia si può fare tutto – ha commentato Manuela Marchesan – Considerando che utilizzare mascherine di carta usa e getta mi fa indiavolare, anche perché stiamo inquinando ancora di più, mi sono ispirata ai medici di una volta che utilizzavano le mascherine di stoffa che possono essere lavate, sterilizzate e riutilizzate. Dopo aver visto tutorial di tutti i tipi sul web, finalmente ne ho trovato uno molto semplice che mi ha consentito di realizzare mascherine con pezzi di jeans, bandane e con federe... giusto per fare pratica».
«Questa mattina, però, ho dato il meglio di me stessa – ha aggiunto Marchesan - Ho utilizzato il foulard del Rotary di questa annata, l'ho tagliato con il mio prezioso cartamodello scaricato da internet e ho realizzato sei mascherine in seta double-face d'alta sartoria. Mentre cucivo pensavo che le rotariane di tutto il mondo potrebbero farlo con il proprio foulard di questa annata o con quello degli anni precedenti. Un regalo perfetto per le amiche, per le rotariane o le mogli dei rotariani».

 

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